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Da Teatro 2000 a... tempio di Dio

Il locale di Via Fra Gregorio Carafa, nel quale oggi la nostra comunità risiede, fu in precedenza uno dei più malfamati teatri napoletani: il Teatro 2000.

Grazie a un credente che conosce da tempo via Fra Gregorio Carafa, abbiamo potuto ricostrure cos'era il teatro 2000.

"Si chiamava duemila perché aveva duemila posti a sedere. Nel principio fu un teatro accogliente, dove tanti artisti napoletani si esibivano, ma ben presto accolse un unico genere: "La Sceneggiata". Si esibivano così i cosiddetti cantanti neo melodici, l'apice si raggiungeva con Mario Merola e Nino D'Angelo. Ma il fatto che si trovasse vicino alla caserma dell'Arenaccia, favoriva molto la presenza di giovani militari provenienti da tutta Italia, quindi molto presto i padroni del teatro furono costretti a cambiare genere, furono inseriti nella programmazione spettacoli pornografici e comici-scurrili. Era routine di ogni sera vedere giovani e non, gonfiarsi di botte per futili ragioni. Fino a quando nel 1984, un incendio notturno, non si ancora se doloso o non, pose fine agli spettacoli. Qualcuno rimase deluso perché un teatro che si chiamava 2000, avrebbe affascinato molto con l'avvicinarsi del nuovo millennio, ma Dio aveva altri piani".

Abbiamo chiesto al nostro pastore emerito Daniele Melluso di raccontarci come fu possibile comprare l'edificio distrutto dal fuoco; ecco cosa ci ha detto:

"Negli ultimi 10 anni di permanenza nel locale di Materdei, avvertivamo tutti l'esigenza di un nuovo locale più grande e spazioso che potesse accogliere tante persone. Insieme ai  fratelli Pietro Melluso  e Luigi Aragione, girammo diversi teatri napoletani, alcuni dei quali sembravano anche accessibili per essere adibiti a locale di culto, ma grazie a Dio perché ci guidò ad individuare nel 1991 il teatro 2000. Inizialmente fu richiesta una somma troppo elevata per noi. Ma Dio operò facendo "ammorbidire" il proprietario, il quale ridusse la somma ad un prezzo per noi accessibile e ci concesse anche una cospicua dilazione senza richiedere alcuna garanzia. È  stato sicuramente un miracolo del Signore! Il locale che abbiamo trovato si trova nel centro della città, a pochi passi dalla tangenziale e dall'autostrada, dall'aeroporto, dalla stazione ed è facilmente raggiungibile con qualsiasi mezzo di trasporto pubblico. Iddio con la Sua mano benigna ci ha accompagnato anche nel tempo in cui sono stati eseguiti i lavori di esecuzione del progetto aiutandoci in tutto: dalla scelta del pavimento a quella delle travi d'acciaio, dal trovare un architetto non esosi a scavare nei sotterranei per ricavare il garage, dall'aiuto di alcuni fratelli che si sono resi disponibili con la loro professionalità nell'esecuzione dei lavori, alcuni di loro anche gratuitamente. La grandezza del locale ci permette di accogliere diverse centinaia di anime, di avere numerose aule per svolgere in modo ordinato la Scuola Domenicale e le nostre numerose attività. Ad esempio il sabato sera nello stesso orario si svolge sia la Riunione dei Giovani, che lo "Dimorando Insieme" . Inoltre il Signore ci sta benedicendo dandoci l'opportunità di ospitare i Convegni dei Pastori della Campania e del Molise, la S.C.B. (scuola di cultura biblica), e periodicamente anche la Riunione Provinciale Giovanile, con l'opportunità quando è necessario di offrire ai nostri fratelli ospiti un pranzo o uno "spuntino" grazie alla nostra cucina e ad un'ampia sala refettorio. Possiamo ben dire che il Signore ha fatto al di là di quello che il nostro cuore desiderava!

Sono passati ormai oltre 15 anni dalla dedicazione del locale e ancora oggi i pastori che vengono da altre parti d'Italia rimangono molto soddisfatti  dalla struttura e dalla funzionalità del nostro locale, che talvolta è preso ad esempio per la costruzione di nuove chiese.

Nuovo Locale

La dedicazione del nuovo locale

"Desidero esprimere un sincero sentimento di ringraziamento, a quanti hanno lavorato fino a sera tardi, pur di portare avanti i lavori di questo locale. Non posso fare nomi perché dimenticherei sicuramente qualcuno. Ma desidero ringraziare soprattutto Dio, perché Egli ci ha dato degli uomini ed in modo particolare: Umberto Gorietti, Salvatore Anastasio e Aurelio Pagano e su quel che loro hanno costruito prima di noi, Dio ha permesso che noi potessimo arrivare fin dove siamo arrivati".

Con queste parole, dette con gran commozione, il giorno 29 maggio 1993, il pastore Daniele Melluso apriva la riunione di dedicazione del nuovo locale di culto. Il locale era gremito fin fuori, centinaia e centinaia di fratelli e sorelle accorsero da tutta l'Italia, per poter assistere al primo culto nel nuovo locale. Chi visse quel momento ricorderà sicuramente che sembrava la realizzazione di un lungo sogno; mentre i nostri sguardi guardavano meravigliati il locale, ci sembrava di sentirci più piccoli. Qualche sorella anziana diceva di rimpiangere l'intimità del vecchio locale di Materdei, ma dopo una settimana quella malinconia era gia passata.

La realizzazione di un sogno..., si, un sogno che i nostri padri avevano fatto tante volte, mentre si riunivano per lodare il Signore nelle case, nelle grotte umide: non c'erano sedie, né riscaldamento ed erano perseguitati dalla milizia fascista e dai cattolici. Eppure sognavano! Se andiamo ancora un po' più indietro negli anni, come abbiamo detto, i nostri fratelli del primo secolo e del 500, non potevano permettersi neanche il pregio di sognare, perché i governanti dell'epoca li avrebbero arsi vivi. Ma tutti dal profondo del loro cuore elevavano una preghiera al trono di Dio, fiduciosi che Egli l'avrebbe udita e che al tempo propizio avrebbe risposto: "Signore fa che terminino le persecuzioni e che ti possiamo lodare in libertà". La loro preghiera è arrivata al trono di Dio, ed Egli ha permesso alla nostra generazione di realizzare quel  sogno. Nessuno di coloro che soffersero per la causa di Cristo ha potuto vedere tutto questo; l'ultimo dei pionieri Pasquale D'Alessandro, fu promosso in gloria proprio qualche settimana prima della dedicazione del nuovo locale. Forse Dio "aveva per loro qualcosa di meglio". Presente alla dedicazione solo la sorella Elvira Cecciarelli, la quale fu chiamata in gloria nel 1995. A noi dunque è stato concesso di vedere i frutti di coloro che "seminarono piangendo" e possiamo veramente affermare con tutto il nostro cuore che "l'Eterno ha fatto cose grandi per loro, l'Eterno ha fatto cose grandi per noi, e noi siamo nella gioia" (Salmo 126).

Nel culto di dedicazione, erano presenti quasi tutti i pastori della Campania ed inoltre c'erano i fratelli: Rito Corbo segretario delle ADI, Alfonso Melluso segretario del comitato di zona, Giorgio Bouchard pastore valdese e allora presidente della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia.

Molti fratelli e sorelle della nostra comunità, giovani e anziani, si disposero per collaborare nel servizio d'ordine. Il culto si svolse in una meravigliosa e dolce atmosfera di gioia, adorazione e ringraziamento a Dio per come potevamo ancora vedere manifestata la sua fedeltà in quest'opera meravigliosa iniziata nella nostra città sessant'anni prima. Durante il culto fummo consolati dalla Corale e dall'Orchestra che elevarono magistralmente degli inni a Dio, e dalla predicazione del fratello Francesco Toppi il quale esortò la comunità a non dimenticare che siamo pellegrini su questa terra, che il nuovo locale di culto rappresentava l'inizio di un opera e non la fine e di fare nostro l'invito del profeta Isaia 54:2 "Allarga il luogo della tua tenda".

Il giorno dopo iniziò una campagna evangelistica grazie alla presenza, ancora una volta, del nostro fratello Herman in quella che fu l'ultima visita nella nostra città. Non più in un teatro come trent'anni prima ma in un ex teatro ormai diventato un luogo consacrato al Signore. Egli aveva chiesto al Signore di permettergli di vedere il nuovo locale di culto napoletano prima di richiamarlo a Sè. In questa occasione fu accompagnato dalla sua consorte, la sorella Mildred, che con grande maestria intonava degli inni alla gloria di Dio con il suo violino. Grande fu l'impegno nella distribuzione di volantini per la città, che vide coinvolti tanti fratelli e sorelle della nostra comunità. Tante anime in quegli otto giorni accettarono il Signore come personale Salvatore e furono guariti. Certamente non vi poteva essere inizio migliore!

 


Nella sezione GALLERY alcune foto del nuovo locale

     
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