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LUNGO IL MIO CAMMIN

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Titolo originale  Blott en dag, ett ögon­blick i sän­der.  Fu scritto da Karolina Wilhelmina Sandell-Berg, meglio conosciuta come Lina Sandell.  Figlia di Jonas Sandell, un pastore luterano di Smoland, in Svezia, Lina  nacque il 3 ottobre del 1832; le fu imposto lo stesso nome del fratellino, morto l'anno precedente a soli 6 anni. A 10 anni fu colpita da una febbre virale che le provocò una paralisi del sistema nervoso, per cui fu costretta a letto. Nel luglio del 1843 sopraggiunse anche un coma: tutti credevano che sarebbe morta, ma Lina si risvegliò. Karolina Wilhelmina Sandell-Berg, meglio conosciuta come Lina Sandell

Una domenica mattina, era il 17 novembre del 1844, mentre i suoi erano in chiesa, Lina cominciò a leggere la Bibbia e a pregare. La colpì la storia della risurrezione della figlia di Iairo; pensò che se Gesù aveva potuto guarire quella bambina, poteva guarire anche lei dalla paralisi e si mise a pregare con rinnovato entusiasmo. Mentre pregava, si sentì invasa da una grande gioia: ascoltò infatti la voce di Dio che le disse: "Sei pronta?".  Lei rispose: "Si, Signore, io credo: vieni in soccorso alla mia incredulità!"

Lina scoprì di essere stata guarita: saltò subito giù dal letto e quale fu la sorpresa della famiglia al ritorno dal culto! L'esperienza miracolosa fece crescere in lei la fede, l'amore e la gratitudine per Dio, elementi che, più tardi, le avrebbero permesso di trionfare sui problemi e sulle sofferenze in cui si sarebbe imbattuta.  

Negli anni successivi, Lina fece altre esperienze che marchiarono la sua vita e misero a dura prova la sua fede. A ventisei anni, mentre col padre era in gita su un battello alla volta di Göteborg, attraversando il lago Vattern l'imbarcazione ebbe un violento sussulto: l'uomo perse l'equilibrio e cadde nell'acqua, annegando sotto gli occhi della figlia. A 33 anni, ricordando quella tragedia, Linda scrisse il testo di Lungo il mio cammino. Dopo il suo matrimonio, avvenuto nel 1867 con C. O. Berg, mercante di Stoccolma, Lina subì un'altro terribile dolore: il loro primogenito nacque morto. In tutto ciò, la sua incrollabile  fede in Dio non venne scalfita dalle circostanze avverse. Anzi, come il salmista in preda al dolore componeva meravigliosi salmi di lode e di fiducia in Dio, il cuore di Lina pareva una fonte dalla quale sgorgavano inni di adorazione.

Fino alla sua morte, avvenuta nel 1903, scrisse oltre 650 inni, alcuni dei quali avevano influenzato profondamente e alimentato le fiamme del risveglio spirituale che si era propagato nella Scandinavia, durante la seconda metà del XIX secolo.  La notevole popolarità raggiunta dai suoi inni fu dovuta anche alle semplici ma armoniose melodie scritte appositamente per lei da musicisti come Oskar Ahnfelt, il quale aveva fama di "menestrello spirituale". Lina stessa dichiarò: "Ahnfelt ha fatto entrare i miei inni nel cuore della gente". Per la prolificità e la soavità dei suoi poemi è stata definita la Fanny Crosby[1] svedese.  Morì il 27 luglio del 1903 a Stoccolma.

 

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[1] Altra nota autrice di inni, della cui produzione letteraria parleremo a suo tempo.

     
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