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Centenario del Movimento Pentecostale Italiano

15 settembre 1907 - 15 settembre 2007

Centenario del Movimento Pentecostale Italiano

Il Centenario del Movimento Pentecostale Italiano rappresenta una splendida opportunità per ringraziare il Signore per la Sua fedeltà attraverso gli anni. Questo speciale anniversario spinge un gruppo di giovani della Chiesa A.D.I. di Napoli Via Carafa a tracciare un racconto storico del nostro glorioso Movimento di Risveglio, al fine di non dimenticare le nostre umili origini. Non si può considerare però la storia del Risveglio Pentecostale, senza riconoscere la corrente ideale che lega tutti i precedenti movimenti spirituali dissidenti dalla Chiesa ufficiale, Movimenti che, nel corso dei secoli, anche quelli più bui, hanno manifestato il desiderio di ritornare alla semplicità, alla genuinità nonché alla potenza della Chiesa dell'era apostolica, in contrapposizione alla Chiesa ufficiale che insieme alla costante ricerca del potere temporale, introduceva nel suo seno pratiche e dottrine non conformi al Vangelo, ereditate dal vecchio paganesimo. Naturalmente questi movimenti vanno analizzati alla luce delle limitazioni di conoscenze dottrinali del periodo nel quale si sono manifestati.

È opportuno ricordare che la documentazione storica prodotta da questi movimenti fu data alle fiamme, quindi, le conoscenze che ne ricaviamo sono frammentarie e non obiettive, perché prodotte dai persecutori. Vanno identificati quali movimenti di Risveglio, soltanto quelli che non elevano le manifestazioni mistiche e carismatiche alla stregua o d'importanza superiore alla Scrittura. Il Movimento Pentecostale è l'ultimo di questi movimenti di Risveglio in ordine cronologico, ma primo per quanto riguarda la vasta diffusione a livello mondiale.

In sostanza trattando la storia della "Chiesa dissidente" dalle origini al Movimento Pentecostale, tratteremo la storia di quel popolo che un nostro noto inno di lode definisce "il popolo che va a regnare in cielo": il popolo di Dio. Pensando a questo popolo la nostra mente ricorre indietro negli anni fino ad arrivare a Susa, nell'antica Persia, durante il regno di Assuero (486-465 a.C.), quando il malvagio Gran Visir Aman cercava in ogni modo di sterminare i Giudei condotti in cattività. Con scaltrezza egli affermò in presenza del re: "...C'è un popolo separato e disperso tra i popoli...le cui leggi sono diverse da quelle di ogni altro popolo, e che non osserva le leggi del re; non è quindi interesse del re tollerarlo" (Ester 3:8). Spesso i nemici del popolo di Dio rilasciano delle dichiarazioni che ritengono offensive, ma invece appaiono lusinghiere e tornano a tutto vantaggio della verità e della giustizia. Con la sua dichiarazione riguardo ai Giudei, Aman aveva creduto di apostrofare con disprezzo gli ebrei, invece la descrizione risulta ricca di grandi verità su quel popolo. Esso era realmente un popolo "separato" cioè santo; "disperso tra i popoli" in quanto la "diaspora" ebraica era presente in tutto l'impero mondiale; "le cui leggi sono diverse da quelle di ogni altro popolo.." in quanto la legge del popolo d'Israele era costituita dai precetti divini.

La caratteristica principale del popolo del Signore in ogni era della storia, è sempre stata quella di essere un popolo santo, diverso da tutti gli altri popoli, presente ovunque e con una propria legislatura che viene direttamente da Dio: la Sua divina Parola, la Bibbia. Tale popolo non è mai stato maggioranza della popolazione della terra, ma sempre ridotto in piccole comunità di persone che, sfidando il potere politico, gli oltraggi e le persecuzioni, ha dichiarato la propria fede in Colui che con la Sua morte sulla croce ha donato una speranza di salvezza e di vita eterna all'umanità prostituita agli idoli.

Dio nella Sua infinita bontà fin dalla creazione ha voluto intrattenere con i Suoi figliuoli un rapporto di intima comunione, la caduta di Adamo non ha infatti arrestato quel piano glorioso di redenzione per gli esseri umani. Forse il primo cittadino di questo glorioso popolo fu Abele, seguì poi Enoc, Noè, Giobbe fino ad arrivare alla nascita di una nazione particolare: Israele. L'economia del nostro lavoro non ci consente di passare in rassegna tutti i grandi protagonisti del popolo d'Israele, la prima grande fetta del glorioso popolo di Dio. Abramo, Isacco, Giacobbe, Giuseppe, Mosè, Giosuè, i Giudici, Davide, Elia, Eliseo, i Profeti, Esdra, Neemia, Giovanni Battista, Giuseppe e Maria..., solo i loro nomi ci rimandano a gloriosi racconti di potenti miracoli, grandi liberazioni e fedeltà al Signore malgrado circostanze avverse.

Dal popolo di Israele nacque poi il Cristo, Colui che rese i due popoli un solo popolo. Dopo la Sua morte e la Sua resurrezione, Egli diede inizio ad un nuovo organismo vivente: la Chiesa. Il termine greco che traduce l'italiano Chiesa è "Ekklesia", ossia "assemblea dei tratti fuori". Essa non sempre si riconosce con il cristianesimo o con la Chiesa ufficiale.

Diamo ora inizio al nostro racconto partendo proprio dalle origini della Chiesa e dalla sua manifestazione nel mondo nel giorno di Pentecoste.


Sergio Cristofori

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