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VIII

Centenario del Movimento Pentecostale Italiano

(1907-2007)

Giornata di Ringraziamento zona Campania-Molise

Napoli (PalaEldo) 20/10/2007


Come ... su noi da principioBrrr....che freddo; sono le 9:30 del 20 ottobre, siamo a 5°, e forse è il primo giorno d'inverno; i fratelli e le sorelle rinchiusi nei propri cappotti si accingono a prendere posto, mentre salutano i "familiari in Cristo" provenienti da tutte le comunità della Campania e del Molise. Nell'aria si respira grande emozione e tutti si preparano ad una giornata di benedizioni. Dietro al pulpito è riposto un grande cartellone rosso che ci ricorda il motivo di questa riunione ovvero: il Centenario del Movimento Pentecostale Italiano. Su tale cartellone troviamo anche un verso della Parola: "Come ... su noi da principio".

Sono le 10:00 e si effettua l'ultima prova microfoni del maestoso coro ... bellissimo! Sentiamo un brano del coro ma sembra che a cantare sia una sola potente voce, Gloria a Dio!!! Tra l'altro questo coro, diretto dal fratello Raffaele Pulcrano, è composto da membri di ben quattro comunità, ossia: San Sebastiano al Vesuvio, Casalnuovo, Arzano e Afragola.

Sono le 10:30 la Chiesa è riunita ed attenta a ciò che il pastore Alfonso Melluso legge dal libro degli Atti degli Apostoli 10:34-48: "Di Lui attestano tutti i profeti, che chiunque crede in Lui riceve perdono dei peccati mediante il Suo nome. Mentre Pietro parlava così lo Spirito santo scese su tutti quelli che ascoltavano la Parola".

Dopo la preghiera di apertura si comincia a cantare qualche inno che conduce la Chiesa alla comunione con il Signore. Mettendo insieme i titoli dei cantici che abbiamo cantato ne viene fuori questa frase: "Siam riuniti tutti qui, alla dolce Tua presenza, poiché sei l'Eccelso e sol Cristo è della Chiesa; in Te confiderò". Tutto ciò è molto edificante, perché in ogni nostra riunione tutto è guidato dal Signore che comincia a parlarci e a prepararci per la Sua divina Parola.

Dopo i cantici viene data la parola al fratello Gaetano Montante il quale ci illustra la nascita e il primordiale sviluppo storico dell'opera Pentecostale nel popolo italiano. Il pastore cita la fondamentale importanza del "ricordo" e lo fa con alcuni versi dal Salmo 88 e da Deuteronomio 32: "Non dimenticare l'opera antica". Le nuove generazioni Pentecostali devono ricordare che Dio ha operato in nostro favore opere straordinarie. Poi  ci ricorda che l'Italia è sempre stato un palcoscenico di movimenti religiosi e che il Movimento Pentecostale è l'ultimo in senso cronologico ma è il primo in senso di benedizioni e di adesioni di credenti; per questo diamo gloria a Dio. Il fratello chiude la relazione ricordandoci che "Il centro del nostro Movimento è lo studio della Parola di Dio. Le A.D.I. rappresentano appieno il Movimento classico delle origini, perché quello che veniva predicato 100 anni fa, viene predicato ancora oggi, ovvero: salvezza per grazia, guida dello Spirito Santo e della Parola di Dio: la Bibbia, l'annuncio dell'Evangelo al mondo. E di questa veracità e semplicità si hanno dei segni distintivi che da sempre contraddistinguono l'opera pentecostale: conversioni totali e sincere e condotte dettate dall'etica cristiana e da principi biblici".

Dopo la relazione sull'opera di Dio nel popolo italiano la parola è stata data al fratello Daniele Marra, il quale ha presentato il "percorso storico", ossia una serie di poster disposti nella galleria del Palabarbuto, che permetteva, con una piacevole passeggiata, di visionare in ordine cronologico gli avvenimenti e i personaggi del Movimento Pentecostale in Campania. Il fratello Marra, forse per i tanti ricordi che affioravano nella sua mente, era molto emozionato e ha fatto trapelare tale sentimento con un tremolio della sua caratteristica voce tuonante. La relazione ci ha tanto edificato e ci ha fatto rivivere le esperienze di fede dei nostri avi, i quali malgrado persecuzioni e difficoltà sono riusciti ad esercitare quella fede necessaria per compiere il piano del Signore nell'evangelizzazione della Campania e del Molise. Il fatto di aver conosciuto di persona alcuni di quei fratelli citati nella relazione ci sprona ad una vita attiva nel servizio cristiano.

Dopo la relazione e gli inni del coro siamo passati alla parte centrale della nostra riunione: la lettura e la meditazione della Parola del Signore.

PalaEldo

Il sermone del fratello Montante è stato tratto da Giovani 3:1-8, soffermandosi in modo particolare sui versi 3 e 8: "Gesù gli rispose: "in verità in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo non può vedere il regno di Dio" - Il vento soffia dove vuole e tu ne odi il rumore ma non sai ne da dove viene ne dove va; così è di chiunque è nato dallo spirito". Il fratello ha evidenziato l'importanza della nuova nascita in Cristo, ossia una radicale trasformazione della mente ed una completa vivificazione dell'anima. Dopo alcune parole sulla salvezza e sulla sua fondamentale importanza si è soffermato sull'azione dello Spirito Santo che come il vento "soffia". Soffia per creare nuova vita, per metterla in evidenza e per santificarla. Il soffio dello Spirito Santo, come il vento non si vede e non si ode ma porta molti frutti e la Sua azione predispone i cuori all'opera di Cristo.

Finisce qui la prima parte della nostra intensa giornata, dopo una pausa pranzo si riprende con un culto conclusivo di Ringraziamento alle ore 16:00.

Nel culto pomeridiano è stato chiamato a dare la propria testimonianza il fratello Daniele Melluso che ci ha raccontato le mille peripezie che lui stesso ha vissuto per poter predicare la Parola del Signore, ci ha raccontato delle persecuzioni e l'evoluzione dei culti dalle grotte alle fabbriche alle belle comunità che Dio ci ha oggi provveduto. Ci ha raccontato della fondazione di "Radio Evangelo Campania" e dei gloriosi momenti di risveglio vissuti negli anni cinquanta. In conclusione ci ha ricordato che per ogni cosa sia spirituale che materiale che possiamo realizzare nel nome glorioso di Cristo, non dobbiamo mai dimenticare di dare sempre gloria a Dio.

Abbiamo poi ascoltato alcuni inni del coro. Le parole di un inno dicevano: "Lo so ci riuscirò a rimanere in Te, non importa di cosa accadrà, se la vita mia ti do". Concordi con questo coro non ci importa di cosa accadrà domani, se diamo la nostra vita a Cristo, Egli provvederà ad ogni bisogno dando pace ai nostri cuori.

PalaEldo

La predicazione della Parola del Signore è stata affidata al fratello Felice Antonio Loria, presidente e legale rappresentante delle Chiese Cristiane Evangeliche "Assemblee di Dio in Italia". Il messaggio tratto da I Corinzi 15:1-19 e II Timoteo 2:15 è stato forte e chiaro, come solo l'ispirazione divina sa fare. Ci esortava alla custodia dell'integrità dell'Evangelo con l'aiuto dello Spirito Santo. Non dobbiamo inquinare l'Evangelo con correnti di pensiero filosofico o con la nostra istruzione, ma dobbiamo rimanere ancorati alla semplicità della Parola ispirata dallo Spirito Santo. La "buona notizia" ovvero l'Evangelo della grazia tramite l'opera dello Spirito Santo è capace di salvare, perdonare, liberare, sanare e guarire. Alla fine della predicazione il fratello ci ha lasciato dei versi di Giobbe e di Efesini, che fortificano le nostre vite ed incoraggiano la nostra fede nel perseverare: "fino all'ultimo respiro non mi farò togliere l'integrità di Dio" - "siate ripieni dello Spirito Santo".

Questa Giornata di Ringraziamento è stata davvero molto edificante, abbiamo ricordato come persone semplici, talvolta poco o per niente istruite, sono diventate per fede strumenti per la gloria di Dio nel piano di salvezza da Lui stabilito, ma ancora in questo giorno ci è stato nuovamente ribadito che se doniamo la nostra vita a Cristo, sotto l'unzione dello Spirito Santo e ci lasciamo guidare dalla Parola di Dio, sarà possibile essere strumenti nelle mani del Signore.

Ringraziamo Dio per questa giornata e lo ringraziamo perché nonostante decenni di persecuzioni e di angherie, il popolo del Signore esiste ancora ed è forte e vittorioso come non mai. A dio sia tutta la gloria!

Bruno Anastasio

     
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