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Data di pubblicazione : 30/09/2012

George Jeffrey

Il fondatore della Elim Church


George Jeffrey George Jeffrey nacque il 28 Febbraio 1889 nel piccolo villaggio gallese di Nantyffylon. Ottavo figlio di un minatore, George era sempre stato un bambino malaticcio, con una paralisi facciale e un difetto di pronuncia. Ma nonostante questo aveva sempre sentito che un giorno sarebbe diventato un servitore del Signore. Nell'ottobre del 1904 in Galles si manifestò un grosso risveglio spirituale.

Nel giro di poche settimane George e suo fratello Stephen si convertirono. Anche se George aveva solo 15 anni a quel tempo, entrambi entrarono a far parte della chiesa locale, chiamata Shiloh. Il loro pastore,  Glasnant Jones, riconobbe  che la mano di Dio aveva operato nella loro vita e incoraggiò i due fratelli ad andare avanti nelle vie del Signore.

Egli scrisse a proposito dell'opera che Dio stava facendo in quei luoghi: "La nostra Chiesa è stata ravvivata in tutte le sue attività. La Scuola Domenicale si è accresciuta di cento alunni e abbiamo aggiunto circa 50 nuovi membri al registro di chiesa. Quasi tutti gli sviati sono stati recuperati. Grandi alcolisti hanno promesso di astenersi dal vizio del bere e nelle ultime settimane gran parte dei bar sono rimasti praticamente deserti. Quotidianamente si tengono culti all'aperto e riunioni di preghiera. Ci incontriamo in chiesa con semplicità a un'ora stabilita, senza chiedere a nessuno di pregare o di cantare: ognuno partecipa secondo che lo Spirito di Dio ci guida. Solitamente presiede il ministro. L'intera vita cittadina (20.000 abitanti) è stata trasformata".

Nel 1910, ci fu un nuovo movimento dello Spirito di Dio, alimentato Stephen Jeffreysprincipalmente grazie alla chiesa anglicana All Saints Church, nel Sunderland, dove si predicava il battesimo dello Spirito Santo col segno evidente del 'parlare in lingue'. In un primo momento George era contrario a questa e ad altre manifestazioni pentecostali e anzi predicava apertamente contro di esse. Poi il figlio di Stephen, Edward, partecipò ad uno di questi incontri e ricevette il battesimo nello Spirito Santo. Successivamente, George assistette a un drammatico cambiamento nella vita del suo giovane nipote, realizzando che il ragazzo aveva avuto una genuina esperienza da parte di Dio. Una domenica, prima di un culto mattutino nella Duffryn Chapel, George e Stephen ammisero la loro colpa e quella stessa mattina George si mise a cantare e lodare Dio in una lingua che non aveva mai appreso. Era stato battezzato nello Spirito Santo.

Dietro incitamento di Cecil Polhill, si licenziò dal suo lavoro presso i Magazzini Riuniti di Maesteg, e intraprese un periodo di preparazione presso il Pentecostal Missionary College di Preston, allora sotto la direzione di Thomas Myercough, in cui fu promosso candidato al ministero dalla  Independent Apostolic Church di Maesteg, il 13 novembre del 1912.

Nel 1913, George coadiuvò suo fratello in una missione e cominciò a condurre delle piccole campagne evangelistiche con crescente successo. In quello stesso anno, un credente irlandese gli propose di tenere una campagna in Irlanda, offrendosi di pagargli le spese del viaggio, ma quando i proprietari della sala, che si trovava nella città di Monaghan, seppero che George Jeffrey era un pentecostale, disdissero la prenotazione!

Elim Evangelistic BandA un altro invito ricevuto nel 1915 sempre a Monaghan, nell'Irlanda del Nord, Jeffrey incontrò un gruppo di giovani molto zelanti a quali si unì formando la Elim Evangelistic Band, registrata poi come la Elim Pentecostal Alliance.

Tra i membri, Margaret Streight, R. E. (Ernest) Darragh, William Henderson, e Frederick Farlow, tutti credenti ripieni dello Spirito Santo e di fede, che avevano lasciato anche posizioni confortevoli e rimunerative per amore di Gesù. Il Signore infatti si compiaceva di apporre il suo sigillo sull'opera di questi credenti, ovunque essi si recassero.

Inizialmente, il gruppo operava esclusivamente in Irlanda, dove George stabilì la prima chiesa a Belfast, nel 1916. Successivamente, egli accettò molti inviti anche in Inghilterra, in cui impiantò diverse chiese. Nel 1922 il quartier generale della Elim fu trasferito a Clapham, nella zona sudorientale di Londra.

I successivi dieci anni furono spesi in una intensa attività evangelistica, che riscosse notevoli successi. Durante quel periodo, il suo ministero godè di una fresca unzione che gli procurò sempre più notorietà. Le sue campagne evangelistiche, in cui si pregava anche per la guarigione divina, riempivano gli uditori pubblici di tutta la nazione. Migliaia erano i convertiti,  accompagnate da decine e decine di guarigioni e diverse furono le chiese nate grazie al suo ministero. A Birmingham si contarono non meno di diecimila convertiti.

Le sue campagne evangelistiche

Jeffrey ebbe un grande successo anche nel resto del continente europeo: negli anni 1934-1936, ad esempio, in Svizzera si registrarono 14.000 convertiti. Visitò diverse volte la Svezia e fu il predicatore ufficiale della European Pentecostal Conference tenutasi a Stoccolma nel giugno 1939.

Dopo un periodo difficile, dovuto a mutamenti organizzativi  interni al movimento da lui fondato, nel novembre del 1940 lasciò la Elim Pentecostal Alliance, dando inizio alla Bible-Pattern Church Fellowship, stabilitasi a Nottingham. Poi la sua salute cominciò a venir meno. Ne soffrì anche il suo ministero, che cominciò a perdere efficacia. Nonostante le nubi che offuscarono gli ultimi anni della sua vita, rimane uno dei più luminosi evangelisti mai sorti dal tempo di Whitefield e Wesley, un antesignano dell'opera pentecostale in Europa.

Fu senza dubbio tra i più influenti e dotati predicatori che il Movimento pentecostale britannico abbia mai prodotto.

Donald Gee scrisse di lui: "Aveva una voce musicale, con una leggera intonazione gallese che le conferiva un fascino unico. Sul pulpito la sua personalità a volte era affascinante, il suo volto piacevole. Benché mancasse di adeguata formazione accademica, possedeva una naturale raffinatezza che lo rendeva gradito in tutti gli ambienti. Presentava il suo messaggio con un appello razionale e una nota di autorità che risultavano molto persuasivi".

Battesimi

Un cronista presente all'inaugurazione della Chiesa di Bournemouth, avvenuta nel settembre del 1927, così raccontò il suo modo di predicare: "è il tono calmo e convincente in cui si esprime a conferire a Jeffrey gran parte della sua autorevolezza evangelica. Gli uomini talvolta definiscono potente un predicatore che parla ad alta voce, scalmanandosi e gesticolando platealmente. Ma non c'è niente di tutto questo in quell'uomo. Egli non grida mai, eppure sono presenti un ardore e una forza perfino nella gentilezza della sua voce. A volte, per dare enfasi, tronca la fine delle sue parole. Altre volte, si china leggermente in avanti, esortando delicatamente, ma con passione e con insistenza, 'Se vuoi essere salvato, perché non esserlo ora?' ... Sorride molto raramente, e il fugace bagliore che gli attraversa il volto sembra lasciare i suoi occhi scuri ancora più seri, più intensamente gravi di prima. Ancora più raro è il rapido, drammatico gesto del braccio teso e dell'indice puntato. L'ha fatto una volta ieri, e con esso è giunta la certezza, tenera ma vividamente sorprendente, 'e sarai salvato'. Il suo potere evangelico è tale da suscitare nell'uditore una fede che lo asseconda".

Morì nel gennaio del 1962, a 72 anni.

 

Clicca qui per ascoltare un passaggio di un sermone di George Jeffrey

 



Materiale tratto e tradotto, a cura di Ciro Izzo, dai seguenti libri:

 

  • 'These Men I Knew' di Donald Gee,
  • International Dictionary of Pentecostal and Charismatic Movements', AA. VV.,

 


 

Confidence Vol.XI, No.2 (Aprile-Giugno 1918), pagina 20. Fu la prima rivista ufficiale del movimento pentecostale britannico, stampata dal 1908 al 1926.

     
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