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Data di pubblicazione : 25/07/2013

 

William Jethro Walthall

 (1858-1931)

William Jethro Walthall

Il battista PIONIERE DELL'ESPERIENZA PENTECOSTALE


Benché i moderni pentecostali facciano risalire le proprie origini a Charles Parham, che elaborò, all'inizio del XX secolo, nella sua scuola biblica di Topeka (Arkansas) la teologia pentecostale classica, in tutta la storia della Chiesa e sin dai tempi apostolici, gruppi religiosi e individui isolati hanno sempre sperimentato il parlare in lingue e i doni spirituali.

William Jethro Walthall, fondatore delle Holiness Baptist Churches dell'Arkansas sudoccidentale, gruppo che successivamente confluì nelle Assemblies of God, fu una figura di primo piano. Ricevette il battesimo nello Spirito Santo nel 1879, ben prima che Parham lanciasse il pentecostalesimo, nel 1901. Il suo battesimo costituisce uno dei primi casi documentati del parlare in lingue nel Nord America.

William Jethro Walthall nacque a Nevada County, nello stato dell'Arkansas, il 9 marzo del 1858. Figlio di  Charles Featherston Walthall e Mary Jemima Meador, divenne orfano di padre nel 1863, quando a Rock Island, nell'Illinois, il genitore fu vittima della Guerra Civile che insanguinò gli Stati Uniti. Sua madre morì solo due anni dopo. Rimasto solo all'età di 7 anni, di lui si prese cura la nonna, anch'ella vedova.  Non ricevette alcuna particolare istruzione cristiana, almeno fino al 1877, quando ebbe occasione di ascoltare la predicazione del Vangelo. Era infatti intervenuto a una riunione metodista all'antica, durante la quale lo Spirito Santo parlò al suo cuore. Wlliam si convertì all'età di 19 anni; due anni dopo, il 3 agosto 1879, sposò la sua prima moglie, Melissa P. "Missy" Beavers, che gli dette due figli, Millard e Ibber Mae. Quando Melissa morì, William passò a seconde nozze con Hattie Vaughn il 24 marzo 1915.

Walthall aveva un grande anelito nel cuore: lasciare che Dio operasse potentemente nella sua vita. Iniziò quindi a ricercare seriamente una pienezza di potenza per testimoniare e servire meglio il Signore. La sua fame spirituale lo stimolò a studiare con attenzione il libro degli Atti, insieme alle altre porzioni delle Scritture. Egli osservò che la Chiesa primitiva veniva accompagnata dalla potenza dello Spirito Santo e cominciò a desiderare la stessa esperienza nella propria vita.

Fu così che, durante un periodo di consacrazione e di fervente preghiera, William ricevette un glorioso battesimo nello Spirito Santo: era il 3 settembre del 1879. Visto che non aveva mai udito parlare di questa esperienza, non si può dire che abbia ricevuto la pienezza dello Spirito seguendo qualche teoria predeterminata o qualche metodo prescritto. Fino ad allora tutto quello che sapeva dello Spirito Santo era frutto degli insegnamenti metodisti o battisti. Ma quella era una cosa del tutto nuova: la sua esperienza era la risposta divina alla preghiera e allo studio approfondito della Parola di Dio. Walthall comprese subito di aver vissuto l'esperienza fatta dai credenti del libro degli Atti: fu come se fossi stato portato momentaneamente fuori dal corpo.

Dopo aver ricevuto il battesimo nello Spirito Santo, William disse di sentire frequentemente la forte unzione della potenza di Dio. A volte, quando lo Spirito veniva su di lui, gli succedeva di venir letteralmente meno sotto la potenza divina, e di parlare in altre lingue, secondo che lo Spirito gli dava di esprimersi.

In questa foto, scattata a S. Louis nella Salem Church, nel settembre del 1923 in occasione del General Presbitery di quell’anno, si vede W. J. Walthall (secondo da destra, in prima fila). Tra gli altri, c’è anche Robert Alexander Brown (terzo da sinistra, in prima fila, alla sinistra del pastore col cappello in mano).Per due anni, durante i quali spesso lo Spirito scendeva su di me, camminai con Dio. A volte durante il culto, altre volte mentr'ero solo in preghiera, cadevo in ginocchio, vinto dalla sua dominante presenza...

Non sapevo nulla sull'insegnamento biblico del battesimo o del parlare in lingue, e non avevo nessuna opinione in merito a ciò che mi era accaduto.

In questa foto, scattata a S. Louis nella Salem Church, nel settembre del 1923 in occasione del General Presbitery di quell’anno, si vede W. J. Walthall (secondo da destra, in prima fila). Tra gli altri, c’è anche Robert Alexander Brown (terzo da sinistra, in prima fila, alla sinistra del pastore col cappello in mano).

Successivamente, il 29 maggio 1887, Walthall fu ordinato ministro di culto dalla Missionary Baptist Church, ministrando in diverse congregazioni dell'Arkansas sudoccidentale. Fu membro di vari comitati di associazioni, incluse missioni estere e associazioni filantropiche. Nel 1891 divenne pastore della Piney Grove Church a Boughton, in Arkansas, della Southern Baptist Convention. Infatti, l'annuale convegno dell'associazione quell'anno si svolse proprio presso la chiesa di Walthall. L'anno dopo fu pastore delle comunità di Bluff City e Prescott. Dal 1894-1895 ministrò a Stephens. L'ultima chiesa battista affidatagli fu quella di Buena Vista. A causa della concezione prevalente sull'opera dello Spirito Santo, sostenuta da battisti, metodisti e altre chiese principali, Walthall nutriva qualche iniziale riserva a proposito dell'esperienza pentecostale, come disse nella sua testimonianza:

Il normale insegnamento metodista e battista era tutto quello che sapevo, e, naturalmente, ciò contribuì a ridimensionare la mia esperienza e a paralizzare la mia fede, invece di edificarmi. Nel frattempo, presi a predicare, attività alla quale ero stato chiamato quando lo Spirito mi aveva riempito. Avevo sempre avvertito che mancava qualcosa nel ministero evangelico. Il mio ministero non fu mai all'altezza del mio ideale, né l'insegnamento della mia chiesa (Battista) all'altezza della mia esperienza.

Nel 1895 Walthall venne in contatto con alcuni credenti dell'Holiness Movement; il loro interesse per l'opera dello Spirito Santo suscitò in lui profondo interesse. Le linee dottrinali del movimento erano più vicine al suo ideale di quanto non lo fossero quelle di qualunque altro gruppo carismatico, ma egli non aderì mai pienamente alla sua teologia.

Malgrado ciò, l'Holiness movement ampliò ulteriormente la sua sfera ministeriale, fattore che, a sua volta, accese ancor più in lui la necessità di predicare il messaggio evangelico così come ricevuto dalle Scritture. Dopo aver maturato questa nuova certezza, che conferì un'ulteriore svolta alla sua predicazione, i responsabili battisti gli tolsero la conduzione delle sue chiese e, nel 1896, lo espulsero dalla denominazione. Walthall continuò comunque a predicare. Egli dirà:

Dopo aver avuto una nuova concezione della Parola di Verità e in seguito alla mia radiazione dalla comunione battista e dal ministero,  mi inoltrai, da solo ma con nuovo zelo, in un ministero autonomo e impegnativo, con le chiese che mi venivano precluse. Venivo guardato con sospetto, come uno mentalmente squilibrato, ma ero talmente intriso della presenza divina che mi sembrava di essere quasi indifferente ai rapporti terreni.

Walthall fu presto seguito da un altro ministro battista, J. C. Kelly e da altri credenti, messi fuori comunione a causa delle loro convinzioni sulla santificazione e sull'opera dello Spirito Santo. La Piney Grove Church di Boughton, curata per primo da Walthall e poi, dal 1899, da J. C. Kelly, fu una delle chiese escluse dalla Southern Baptist Convention.

Alla sessione della Red River Baptist Association, una commissione fu incaricata di indagare sulle due fazioni venutesi a creare nella comunità, col risultato che il pastore e i suoi seguaci furono espulsi. Il responso fu che J. C. Kelly e i suoi associati sono eretici, in quanto sostengono la dottrina moderna "della santità e della guarigione divina".

Kelly e ventisette membri di chiesa furono espulsi ma, dopo alcune animosità, riuscirono a rimanere nell'edificio della chiesa. Fu l'ultimo anno in cui la Piney Grove veniva riconosciuta membro della Red River Baptist Association.

Tra questi "fuoriusciti" ci fu poi un grande risveglio, che portò alla nascita di nuove congregazioni nella zona collinare dell'Arkansas sudoccidentale.


Ma ritorniamo al soggetto del nostro articolo.

Grazie alla sua esperienza pentecostale, verso il 1916 Walthall cominciò a sentire una certa attrazione per le Assemblies of God, le cui dottrine coincidevano molto con le sue convinzioni personali. Egli inviò una lettera all'editore del Weekly Evangel, nella quale esponeva parte della propria testimonianza e descriveva la matrice pentecostale dei suoi principi: Non sono direttamente alleato dell'Assemblea Generale, ma sono tuttavia deciso, per la grazia di Dio, a procacciare e a coltivare insieme a voi l'unità dello Spirito, non ostacolandone l'opera ma al contrario permettendogli, se questa è la sua volontà, di appianare le divergenze puramente tecniche e di stabilire la piena unità della fede nel Corpo di Cristo! Ritengo ci sia un solo punto che potrebbe costituire un potenziale ostacolo al congiungimento con l'Assemblea Generale. Voi insegnate che il parlare in lingue sia l'evidenza del battesimo nello Spirito Santo, mentre noi abbiamo sempre sostenuto che tutte le manifestazioni soprannaturali, incluse le lingue, sono dei segni dati a conferma della Parola predicata nella sua pienezza, come insegnato in Marco 16:15-20. Tuttavia, sono il primo ad auspicare che simili piccolezze tecniche non deprimano ulteriormente la comunione fraterna e prego che il benedetto Paracleto armonizzi questa differenza di vedute, affinché si possa subito essere introdotti in una durevole e salda relazione con tutte le forze del Pieno evangelo presenti ovunque, e il Corpo di Cristo non sia più tormentato da divisioni interne.

Walthall mandò all'editore dell'Evangel anche copia delle minute della convocazione annuale del 1916, delle Holiness Baptist Churches dell'Arkansas sudoccidentale. Eccone alcuni estratti:

 ...Tutti i servizi di culto erano coinvolgenti e con contenuti altamente spirituali, ma le riunioni della la domenica pomeriggio e della domenica sera erano visitate da singolari manifestazioni soprannaturali, come il parlare in lingue, il canto nello spirito e gli stati estatici...Una volta fu tenuta un'interessante riunione per la guarigione, durante la quale un certo numero di fedeli furono unti, mentre pregavamo per la loro guarigione; diversi furono benedetti e sperimentarono risultati immediati.

Qualche mese più tardi, dopo un ulteriore studio, Walthall si convinse che il parlare in lingue era proprio il segno fisico iniziale del battesimo nello Spirito Santo.

Secondo quello che adesso riesco distintamente a vedere, conoscevo la verità, ma non tutta la verità...e siccome non riuscivo a vedere chiaramente affermato da un "così dice il Signore", che il parlare in lingue fosse un segno della pienezza dello Spirito, non riuscivo ad accettarlo...il 16 luglio, una domenica sera, durante una riunione di risveglio nella Pine City Holiness Baptist Church vicino Pitts, in Georgia, sentii di predicare sul parlare in lingue quale indubitabile dono concesso alla Chiesa, basato su profezia, esempio e insegnamento. Quando accennai alla parte testimoniata, naturalmente parlai prima dell'episodio della Pentecoste. Il Benedetto Maestro mi spinse, in maniera inattesa, a dire che la Chiesa cristiana ha una data e un luogo di nascita, e quindi ad affermare, senza alcun ragionamento sulla preparazione che c'era stata nella mia mente, che l'esperienza pentecostale era la normale condizione che la chiesa deve realizzare. Forse lo disse senza volerlo, ma l'affermazione attraversò il mio intero essere come una scarica elettrica.

 Al di là di ogni dubbio, si trattava di una verità rivelatami dall'Alto e non il risultato di una ricerca personale scaturita dagli insegnamenti degli uomini...Egli sapeva che non avrei potuto raggiungere la agognata verità semplicemente a mezzo di una pur onesta ricerca e quindi me la donò miracolosamente per mia completa soddisfazione...

Anche se Walthall intervenne all'Arkansas District Council del 1917 come visitatore delle Holiness Baptist Churches, "i fratelli lo accolsero gioiosamente e gli dettero un posto nel consiglio". Walthall aveva già affermato di accettare di buon grado i principi basilari delle Assemblies of God e difatti gli fu dato il privilegio di predicare un messaggio di risveglio sulla parabola delle dieci vergini (Mat. 25:1-13) alla sessione di apertura del raduno.

Dopo aver ricevuto una simile accoglienza, nell'ottobre dello stesso anno Walthall scrisse una lettera all'Evangel, periodico delle AoG, nel quale dichiarava per me è giunto il momento di prendere posizione nei vostri confronti. Condivido in pieno le linee dottrinali approvate nel Consiglio Generale del 1916 e chiedo all'autorità delegata le opportune credenziali. Nel caso desideriate sapere qualcosa in più sul mio conto, domandate a S. A. Jamieson, A. P. Collins, E. R. Fitzgerald, Fred Lohmann e Z. J. Launius...Accoglietemi nella vostra comunione ministeriale e io mi troverò un posto sul campo di battaglia.

William aveva 59 anni.

Fu anche editore del Pentecostal Gleaner e scrisse articoli per il Pentecostal Evangel. Nel suo ministero ci furono molti miracoli. Egli raccontò di cancri guariti, di reumatismi acuti istantaneamente sanati, di una donna guarita dalla tubercolosi e di molti altri casi di guarigioni.

 Poco prima di andare col Signore, Walthall inviò un articolo al Pentecostal Evangel dal titolo "un ministero del soprannaturale", in cui venivano descritti diversi episodi miracolosi. In uno di questi, William dice: un vecchio diacono battista, che fu tra i primi ad accettare il ministero della guarigione, era stato affetto da un cancro alla guancia curato, a prima vista, con successo tre volte. Il male però, ogni volta era tornato a manifestarsi nuovamente e con maggiore aggressività. Per sette anni si scatenò, nonostante le ripetute preghiere di intercessione fatte a Dio. Alla fine, fu abbandonata ogni speranza e il fratello fu molto vicino alla morte. Almeno metà della carne del suo volto era stata consumata, e la guancia era scoperta fino all'osso. Un occhio era andato distrutto e quasi consumato. Lui poteva riposare solo seduto su una poltrona: erano mesi che non dormiva. Lo visitammo credendo fosse l'ultima volta, prima di essere chiamati per il suo funerale...io fu preso da una divina indignazione che accese la mia fede quasi scoraggiata con rinnovata decisione e voglia di combattere. Così chiamai la sua famiglia per pregare ancora, ingaggiando un combattimento tra la vita e la morte per la vittoria. Tutti ci ritirammo in un luogo appartato e lui, per la prima volta dopo mesi, si riposò splendidamente. Pochi giorni dopo sua moglie spostò le coperte per raddrizzarlo e lo trovò quasi del tutto guarito. Nel giro di qualche giorno la sua guarigione fu completa. Un nuova pelle aveva rivestito le parti scarnificate, lasciando una piccola cicatrice. Dopo quest'episodio egli visse altri otto anni, senza alcuna traccia del cancro.

L'ultimo sermone predicato da Walthall, una settimana prima di morire, ebbe come testo 2 Tim. 4:6-8. Egli rimarcò la frase: Ho combattuto il buon combattimento, ho finito la corsa, ho conservato la fede.

 È stato detto che Walthall si infervorava spesso, durante la predicazione, fino a gridare. Amava cantare spesso un canto, all'epoca molto popolare. Alcune parole, tradotte in italiano, suonano così: La gloria è prossima, non dovrò attendere molto. Allora canterò un cantico nuovo. Trovandosi sul letto di morte, Walthall chiese alla moglie e agli amici giunti al suo capezzale di cantare i suoi due inni preferiti. Morì il 24 maggio del 1931 a Bearden, in Arkansas. Il suo funerale si tenne nella chiesa delle Assemblies of God della cittadina.

Nel 1979, quasi cinquant'anni dopo, due credenti, Carl Tillery e Tommy Carpenter, trovandosi presso il Salem Cemetery, notarono che la tomba di Walthall era segnata solo da una minuscola lapide, perciò decisero di contrassegnarla con una lapide più grande. La nuova pietra tombale recava la seguente iscrizione:


Rev. W. Jethro Walthall

9 marzo 1858 - 24 maggio 1931

Pioniere della Pentecoste

Sovrintendente

 delle Assemblee di Dio

del distretto dell'Arkansas

dal 1918 al 1925 e dal 1927 al 1929.

Gli anziani che tengono bene la presidenza

siano reputati degni di doppio onore,

specialmente quelli che si affaticano

 nella predicazione e nell'insegnamento.

1 Tim. 5:17

Liberamente tratto e tradotto, ad opera di Ciro Izzo, dai numeri 3 e 4 (Vol. 12 autunno/inverno 1992) del periodico Heritage, delle Assemblies of God.

 

 




 

     
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