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IV

Movimenti di Risveglio del XIX secolo

Il Diciannovesimo secolo può essere considerato il "secolo d'oro" dei Risvegli Evangelici in varie parti del mondo. Per questa ragione lo tratteremo in modo distinto da tutti gli altri secoli.

Parleremo in questo capitolo dei Risvegli di vaste proporzioni che si ebbero in Gran Bretagna, Scandinavia, Germania, Svizzera e Stati Uniti. Tratteremo poi quei movimenti che furono diretti precursori del Risveglio Pentecostale soffermandoci in particolare sul Movimento Evangelico Italiano.

Il Risveglio in Gran Bretagna

Le prime manifestazioni di questa nuova fase dei movimenti di Risveglio si ebbero nel Regno Unito di Gran Bretagna ed Irlanda, ed assunsero aspetti vari per la molteplicità e diversità delle forze che vi concorsero.

Accanto a gruppi di credenti appartenenti alle storiche Chiese d'Inghilterra e Scozia vi operarono nuove grandi società e Chiese separate, nate dal fermento del Risveglio.

Verso la fine del Diciottesimo secolo e nei primi decenni del Diciannovesimo si ebbe nell'ambito della Chiesa Anglicana un particolare Movimento di Risveglio promosso sia da ecclesiastici che da gruppi autonomi di credenti. Essi vengono comunemente indicati col nome di "Evangelical Party".

Gli "evangelicals" Anglicani appartenevano a quell'anima della Chiesa Anglicana che ha sempre guardato alla Riforma come alla propria più autentica matrice. Essi sentono la propria affinità con le Chiese nate dalla Riforma, specialmente con quelle di tradizione Calvinista.

Il Movimento espresse il meglio di se nelle attività svolte attraverso le "societies". Più che per l'originalità delle idee lo distinsero la larghezza di vedute e la generosità dell'impegno con cui condusse a buon fine una serie di importanti iniziative.

Tra gli ecclesiastici Anglicani che sono all'origine del Movimento sono da ricordare: William Grimshaw, John Newton, Henry e John Venn.

Con il nome di "Clapham Sect" viene indicato un gruppo di influenti laici composto da persone benestanti che abitavano nella zona di Clapham. Appartenevano all'alta società ed erano politicamente dei conservatori.

La fede Cristiana che essi professavano era semplice schietta ed attiva. Da essi partirono numerose iniziative in vari campi, come la diffusione della Bibbia e le varie missioni.

La figura più importante del gruppo fu William Wilberforce. Egli si trovò impegnato in molte attività, ma il suo nome è legato soprattutto all'abolizione della schiavitù nell'impero britannico.

Wilberforce ebbe anche una parte in primo piano nella fondazione della "Church Missionary Society" e della "British and Foreign Bible Society".

Tra i grandi laici della Chiesa Anglicana e al di fuori della "Clapham Sect" v'è un'alta figura di spicco che merita di essere ricordata: Anthony Ashley Cooper. Egli svolse un'intensa attività di riformatore sociale in diversi campi, cominciò ad interessarsi delle condizioni dei malati mentali, combatté conto lo sfruttamento delle donne e dei bambini, ed in genere contro l'abuso del lavoro infantile.

Intorno alla metà del secolo egli era la figura più rappresentativa ed autorevole "dell'Evangelical movement". Avversava il razionalismo ed il Calvinismo. Aveva in Dio una visione serena, e della vita Cristiana una concezione pratica.

Egli annunciava che : "Cosi come Dio, è l'amore diffuso nell'universo, così ci si unisce a Lui, amando il prossimo e facendo il bene".

Il gruppo della "Clapham Sect" ha avuto una parte di primo piano nella fondazione di due importanti società emerse dal Risveglio inglese: "Church missionary society" e "British Foreign Bible Society".

La Church Missionary Society fu fondata nel 1797 da un gruppo di circa 26 persone tra le quali John Venn e Charles Simeon. Fu proprio John Venn nei primi difficili anni a reggere il maggior peso dell'amministrazione della società e a tracciarne le fondamentali linee operative. Anche il reclutamento dei missionari non fu facile. L'attività della società lungo il corso degli anni ebbe tuttavia uno sviluppo grandioso soprattutto negli ultimi decenni del Diciannovesimo secolo.

La British and Foreign Bible Society (Società Biblica Britannica e Forestiera) nasce a Londra nel 1804 con lo scopo di tradurre, stampare e diffondere il testo biblico in diverse lingue per il lavoro degli evangelisti e dei missionari. Iniziata dietro il suggerimento di un predicatore del Galles, in quanto mancava un'edizione popolare della Bibbia in gallese, la società interdenominazionale si propose dunque di pubblicare una versione della Scrittura senza note e commenti in quanto si credeva (nello spirito del Risveglio) nell'efficacia della pura e semplice parola di Dio.

Nel corso degli anni il clima di Risveglio favorì in Inghilterra anche il sorgere di alcune nuove Chiese. Esse sono la Catholic Apostolic Church (Chiesa Cattolica Apostolica) e i Plymouth Brethern (Assemblee dei Fratelli).

All'origine della Chiesa Cattolica Apostolica si trova una figura dell'alta società inglese: Henry Drummond, nel 1826 egli dette inizio nella sua casa ad una serie di incontri di studio biblico.

Nonostante ciò la figura più emergente del gruppo fu Edward Irving, pastore di una comunità della Chiesa di Scozia, ben presto richiamò l'attenzione con i suoi sermoni nei quali ribadiva l'idea che la Chiesa degli apostoli con le sue strutture e carismi costituisse il modello della Chiesa Cristiana. Dalla sua predicazione cominciarono a manifestarsi il parlare in altre lingue, visioni e profezie.

Proprio per una pseudo profezia, Drummond cominciò però ad allontanarsi dalla sana dottrina e affermò che in attesa del ritorno del Cristo dovevano essere eletti nuovi 12 apostoli (tra cui lo stesso Drummond), che insieme ai 12 apostoli delle origini avrebbero dovuto sedere sui 24 troni di cui si parla nell'Apocalisse. Man mano, altre forme liturgiche sempre più vicine al Cattolicesimo allontanarono dalla purezza evangelica il Risveglio iniziale di Irving.

Intorno al 1831 uno sguardo interessante va rivolto anche alle "Assemblee dei Fratelli", Movimento nato dal fondersi di piccoli gruppi spontanei ed informali che si riunivano per la "rottura del pane e la preghiera".

Si radunavano per la meditazione della Scrittura e la semplice celebrazione della cena del Signore.

Il Movimento destò interesse e fece numerosi adepti anche perché sostenuto da personalità di notevole levatura. Tra queste emerse sin dagli inizi John Nelson Darby, da lui proviene gran parte delle idee caratteristiche del Movimento. Nel 1827 Darby aderì al gruppo dei "Fratelli" che si riunivano a Dublino e ne divenne ben presto la guida per le sue innegabili doti che lo distinguevano. Le sue teorie millenaristiche  lo fecero entrare in dissidio con  gli altri dirigenti del Movimento, soprattutto la sua idea "della caduta della Chiesa", secondo cui, dopo gli apostoli, l'apostasia sarebbe stata tale che da allora non è più esistita una Chiesa di Cristo. Nel 1845 si verificò così una scissione del Movimento in due rami, uno minoritario che seguì Darby, l'altro maggioritario che restò fedele ai principi originari sotto la guida delle figure più prestigiose del Movimento.

Anche il Metodismo ha dato un costante e consistente apporto al generale Movimento di Risveglio che contraddistingue la vita religiosa dell'Inghilterra nel Diciannovesimo secolo.

William BoothIn questo clima fu fondato nel 1875 "L'esercito della Salvezza" sotto la guida del già pastore Metodista Guglielmo Booth.

Al fine primario dell'evangelizzazione tra i più bisognosi "l'Esercito della salvezza" giunse in Italia nel 1888, conta attualmente 20 centri e svolge soprattutto opere di carattere sociale ed assistenziale.


Charles Haddon SpurgeonInfine chiamato "principe dei predicatori" per la sua oratoria ispirata che ha condotto al Signore migliaia di persone, Charles H. Spurgeon (1834-1892) con la sua attività di predicatore indipendente da qualsiasi Chiesa, contribuisce ancora oggi alla diffusione dell'Evangelo, attraverso la produzione in tutte le lingue dei suoi scritti a carattere edificativi.

 

 

Il Risveglio in Scandinavia

Le quattro nazioni, Danimarca, Norvegia, Svezia e Finlandia che formano insieme i paesi scandinavi, furono tutte fortemente influenzate dal Pietismo, dal Movimento dei Fratelli Moravi ed anche dall'Evangelismo anglosassone. I risvegli più noti sono:


Il risveglio Haugeniano in Norvegia

La vita religiosa della Norvegia, dopo essere stata dominata nel Diciassettesimo secolo dall'ortodossia Luterana, conobbe poco dopo il 1700 una rinnovata vitalità per l'influenza che vi esercitò il Pietismo.

Il Risveglio in Norvegia è legato soprattutto all'attività di una figura non comune di predicatore popolare, Hans H. Hauge. Nato a Thune in una pia famiglia di contadini, crebbe nutrendosi, oltre che della Bibbia, delle letture più diffuse nel mondo Luterano. Nel 1796 mentre lavorava nei campi cantando un inno evangelico, visse un'intensa esperienza di incontro con Dio che mutò il corso della sua esistenza. Si sentì così chiamato a predicare l'evangelo tra il popolo norvegese, la sua predicazione, semplice ma di potente efficacia, esortava al pentimento ed al rinnovamento della vita.

Nel periodo 1796-1804 Hauge percorse la Norvegia predicando e lasciandosi alle spalle folle di seguaci, arrestato più volte, non desistette alla sua attività finché non subì un periodo di carcere.

Al termine di un lungo processo venne infine condannato al pagamento di una multa.

Uscì dalla prova fiaccato nel fisico e nell'animo, si ritirò nei pressi di Oslo continuando tuttavia a scrivere libri e opuscoli che avevano una larga circolazione.


Il risveglio Laestadiano

Lars Levi Laestadius Lars Levi Laestadius fu la figura più importante di questo Movimento che si manifestò inizialmente con un Risveglio in Lapponia, risolvendo un malessere popolare, conseguenza soprattutto dell'alcolismo.

Questo messaggio di conversione Cristiana si diffuse in modo particolare nella Finlandia settentrionale e Svezia.


 

Il risveglio dei "Ropares" in Svezia

All'inizio del Diciannovesimo secolo la Svezia fu percorsa da correnti di pensiero liberale con le quali si intrecciarono anche correnti di Risveglio religioso. Queste ultime furono in gran parte influenzate dal Pietismo di origine tedesca e particolarmente da quello dei Fratelli Moravi.

Nel 1842 sorse in Svezia un Risveglio popolare simile a quello Haugeniano promosso da un contadino Erik Jansen. I suoi predicatori annunciavano l'imminenza del giudizio finale e per le loro espressioni di lode ad alta voce furono  chiamati "Ropares" (urlatori).

Fu un Movimento spontaneo di Risveglio che permetteva la predicazione a tutti i credenti.

Questo Risveglio fu tuttavia osteggiato dalla Chiesa nazionale con la conseguenza che molti dissidenti emigrarono in America, preparando così la via ad altri movimenti di Risveglio successivi.

 

Il risveglio in Finlandia

La Finlandia seguì per secoli le sorti della Svezia, essendo rimasta unita a questo paese sino all'anno 1808.

Come accadde per le Chiese della Scandinavia, anche quella finlandese dalla fine del Diciassettesimo secolo risentì dell'influenza vivificante del Pietismo. E nel Pietismo affondano le loro radici i vari movimenti di Risveglio che si ebbero nel Diciannovesimo secolo.

Il più importante di essi è quello che si ricollega all'attività di Paavo Ruotsalainen. Proveniente da una famiglia di contadini, fu soprattutto un predicatore popolare. I temi preferiti della sua predicazione erano la consapevolezza del peccato, l'angoscia della penitenza, l'esperienza interiore e personale dell'opera di Cristo.

Un'altra importante figura del risveglio finlandese fu il pastore Henrik Renquist. Egli fu in modo particolare interessato alla stampa ed alla diffusione della Bibbia e fu autore di molti libri di evangelizzazione ed edificazione

Infine un altro pastore della Chiesa Luterana finlandese che ha dato un notevole contributo al Risveglio è Fredrik Gabriel Hedberg. Dopo essere passato attraverso le opposte esperienze del Pietismo e del razionalismo egli giunse ad una posizione dottrinale più autenticamente Luterana.

Al centro della sua predicazione vi erano i temi tradizionali della grazia e del perdono, con una particolare accentuazione dell'infinito amore di Dio.


L'unione missionaria di Orebro

Nel 1892 sorse nella Svezia centrale, nella città di Orebro, "l'unione missionaria di Orebro" per iniziativa del pastore Battista John Ongman con particolare fervore evangelistico e con attività missionaria in Svezia, Brasile, India, Congo, Cina e Giappone.

Questo Movimento, legato all'Alleanza Missionaria Cristiana (CMA) di cui ha in comune i principi dottrinali, costituì anche la "Orebro Missionsskolan" (scuola missionaria di Orebro) frequentata da molti studenti che all'inizio del Risveglio Pentecostale in Svezia divennero missionari e molti altri noti pastori delle comunità.


Il Risveglio in Germania

Il Movimento di Risveglio nel mondo germanico risentì sia dei fenomeni spirituali che lo precedettero, come le diverse fasi e scuole del Pietismo, sia di quelli paralleli che si ebbero nel campo della cultura, come le varie correnti letterarie e filosofiche.

Tuttavia una visione unitaria del Movimento non risulta semplice, in quanto esso ebbe più centri di irradiazione ed assunse connotazioni diverse a seconda delle regioni in cui si manifestò.

Il Risveglio nella Germania meridionale

Il "Wurttemberg", nella Germania meridionale, deve essere considerato il primo ed il più importante centro di diffusione del Risveglio germanico.

V'era nel Wurttenberg una forte tradizione Pietistica e una notevole presenza di circoli di Fratelli Moravi. In questa regione il Risveglio guadagnò soprattutto le classi popolari (contadini e artigiani), ed in parte il ceto medio (commercianti e piccoli imprenditori).

Una forte influenza ebbe la predicazione di un semplice contadino, Johann Michael Hahn, intorno al quale si formò una comunità i Michaelianer , che arrivò a contare circa 15.000 membri divisi in 300-400 località, per lo più nel Wurttemberg e nel Baden. Tuttavia la  figura emergente nel Risveglio in Germania meridionale  fu Johann Heinrich Jung-Stilling, nato a Grund in Westfalia.

Sin dagli anni giovanili egli fece causa comune con i Pietisti del Basso Reno. La sua professione e la sua fama di oculista lo condussero in varie località e a contatto con molte personalità. Era tipico del suo pensiero il concetto che Dio lo si esperimentava come provvidenza e guida nell'esistenza del credente, e che la biografia di un uomo di fede sia più persuasiva di un'opera di teologia.

Il risveglio del Wurttemberg  espresse anche un'altra personalità, originale e costruttiva come fu Johann Christoph Blumhardt. Pastore a Mottlingen nel 1838, egli fu lo strumento di un vivace Risveglio, in cui si ebbero anche delle guarigioni di malattie corporali e mentali. Il caso più famoso fu quello di Gottliebin Dittus, vittima di possessione demoniaca. Lasciato il pastorato, Blumhardt fondò a Bad Boll un centro per sofferenti di ogni sorta di malattie.

Anche nel Wurttemberg, come altrove, il Risveglio assunse il carattere di un vero e proprio ritorno alla Bibbia, che aveva una sua manifestazione nella diffusione delle Sacre Scritture. A Tubingen furono gli stessi professori della facoltà teologica a fondare una filiale della Società Biblica Britannica e Forestiera.


Nel Basso Reno e nella Bassa Sassonia

Il risveglio del Basso Reno ebbe un centro di espansione nel Berg e particolarmente nella sua capitale, Wuppertal, lungo il confine con l'Olanda.

Alla testa di questo vivace Movimento troviamo i fratelli Gottfried Daniel e Friedrich Adolf Krummacher. Il figlio di quest'ultimo, ne continuò l'opera alla morte del padre guadagnandosi molta notorietà come predicatore, scrittore e polemista.

Ad Amburgo il risveglio ebbe la sua più vivace espressione nel circolo che si formò intorno all'esemplare figura di Matthias Claudius, scrittore e poeta. Alle doti dell'uomo e dell'intellettuale egli aggiungeva l'ascendente di una fede in Cristo schiettamente evangelica, permeata di forza fiduciosa.


La "Innere Mission" (Missione Interna)

Ad Amburgo nacque e si formò spiritualmente una delle maggiori figure del Risveglio germanico, Johann Heinrich Wichern.

Ritornato ad Amburgo dopo aver studiato teologia a Berlino, egli si sentì chiamato ad interessarsi dei ragazzi dei quartieri più poveri della città. Nel 1833 fondò una casa per bambini abbandonati che diventerà famosa col nome di Rauhes Haus (Casa Selvaggia). L'iniziativa assunse dimensioni tali che egli fu indotto ad affiancarle un istituto per la formazione dei suoi assistenti.

Quando nel 1848 a Wittenberg si tenne il primo congresso della Chiesa Evangelica, Wichern  lanciò la proposta di un coordinamento di tutte le attività evangelistiche ed assistenziali della Germania attraverso un'unica istituzione, la Innere Mission (Missione interna).

Essa avrebbe dovuto, attenendosi fermamente alle confessioni delle Chiese Evangeliche, legare la predicazione dell'Evangelo ad un servizio che andasse incontro ai bisogni pratici dei ceti più poveri, realizzando così sia un'anticipazione del Regno di Dio, che il principio del ministerio universale dei credenti tipico della Riforma. Dalla Innere Mission  emersero in seguito alcuni dei leaders del Movimento Cristiano socialista in Germania.


Il Risveglio in Franconia

Il Risveglio trovò un terreno propizio anche in Franconia, nell'attuale Baviera, tra la Germania meridionale e quella centrale.

A Norimberga sotto la guida del commerciante Tobias Kiessling, e ad Ansbach ed Erlangen grazie all'attività di alcuni professori dell'università della stessa città.

Al Risveglio francone si ricollega anche Gottlieb Heinrich von Schubert, scienziato e filosofo, professore di scienze naturali a Monaco.

Wilhelm LoeheAl di sopra di ogni altro emerge in questo gruppo la figura di Johannes Konrad Wilhelm Loehe. Fu uno dei principali predicatori del suo tempo, ma soprattutto un animatore tenace e geniale che fece dell'oscura località di Neuendettelsau un centro di iniziative nei campi più disparati dell'attività della Chiesa. Nel 1841 cominciò ad occuparsi degli emigrati Luterani in America, mandandovi missionari, nel giro di pochi anni tutto il Luteranesimo tedesco lo seguì in questo lavoro, per il quale egli fondò un apposito istituto. Un'altra sua iniziativa fu la fondazione nel 1854 di una casa per diaconesse. Fu inoltre un forte sostenitore del movimento della Innere Mission.


Nella Germania centrale

Anche in regioni che erano state la culla del Luteranesimo, come la Sassonia, il razionalismo teologico aveva guadagnato terreno, trovando soprattutto aderenti nei dirigenti della Chiesa. Data questa situazione, il Movimento di Risveglio vi assunse un carattere di vivace reazione. Gli uomini che lo condussero avanti erano particolarmente combattivi, rifacendosi come è comprensibile all'insegnamento di Lutero.

Il Movimento è ricco di personalità rappresentative. La spinta iniziale la dette Franz Volkmann Reinhard, professore universitario, mosse le acque con la sua famosa "predica della Riforma".

Anche l'università di Halle (Sassonia) diventò un centro di irradiazione delle idee del Risveglio per l'attività che vi svolse Friedrich August Gottreu Tholuck. Nel 1826 venne nominato professore di teologia ad Halle, per quarantanove anni vi dispiegò una feconda attività di insegnante, di predicatore e di curatore d'anime, esercitando una profonda influenza sugli studenti e sulle Chiese.


Nella Germania settentrionale

un altro centro di espansione del Risveglio, fu nella Germania nord-occidentale la città di Hannover.

Ludwig HarmsLa figura emergente, del tutto diversa dalle altre è quella di Ludwing Harms, che fu soprattutto un grande organizzatore di missioni. Succeduto al padre come pastore, dispiegò una attività notevole nel campo delle missioni all'estero. Dette il suo contributo alla fondazione della missione germanica del nord e fondò una scuola di preparazione missionaria da cui partì un gruppo di missionari colonizzatori.

Pur non lasciando mai personalmente la Germania, Harms continuò negli anni seguenti questo lavoro, inviando i suoi missionari agricoltori a fondare altre stazioni nel Sud Africa.

Nella Germania orientale invece il Risveglio assunse una connotazione tutta particolare, perché esso si diffuse nella nobiltà terriera e trovò in questa, spesso uno strumento di espansione in altri strati sociali.

Berlino fu per tempo un centro di diffusione del Movimento. Il terreno era stato anche qui preparato dall'influenza che vi aveva esercitato il pietismo dei Fratelli Moravi. All'inizio del Diciannovesimo secolo era stato molto attivo a Berlino un ex tessitore boemo, il predicatore Johannes Janicke, che aveva fondato nel 1800 una scuola missionaria (la prima sorta in Germania), nel 1805 una società biblica e nel 1811 una società per i trattati.

Anche a corte la nobiltà risvegliata contribuì a creare un ambiente favorevole al Risveglio, che influì nell'assegnazione delle cattedre della facoltà di teologia a professori vicini al Movimento. Tra questi professori emersero Ernst Wilhelm Hengstenberg  e Johann August Wilhelm Neander, un ex ebreo che rinunciò al suo nome originario, David Mendel, dopo la sua conversione al cristianesimo avvenuta nel 1806. Dal 1813 egli insegnò per circa quarant'anni storia della Chiesa a Berlino ed a lui si fa risalire l'origine della moderna storiografia Protestante.


Il Risveglio in Svizzera

Il Risveglio del Bourg du Four di Ginevra (1817):

A Ginevra, la venerabile Compagnia dei pastori e l'Accademia di Calvino avevano perduto l'ortodossia Evangelica e avevano accettato il socinianesimo che rifiutava la Trinità, la divinità di Cristo ed altre dottrine fondamentali dell'ortodossia Cristiana. Contro queste tendenze si formò un gruppo di studenti che accettarono l'insegnamento di Roberto Haldane, una personalità del Risveglio scozzese che tra le altre dottrine fondamentali della Bibbia, sosteneva l'ispirazione verbale della Scrittura. Il Risveglio prodotto dalla predicazione di Haldane ed altri produsse la costituzione della Free Church of Scotland (Chiesa libera di Scozia). Giunse poi a Ginevra Henry Drummond, l'importante esponente del Risveglio inglese, del quale abbiamo già parlato. Questi costituì una comunità indipendente, che prenderà il nome di Bourg du Four dal quartiere di Ginevra dove si riunivano i membri di questa Chiesa, chiamati "momiers" (dissidenti), svolsero una vasta opera missionaria e nella Svizzera francese sorsero molte comunità indipendenti di risvegliati.

Il Risveglio dell'Oratoire di Ginevra (1832):

Un altro gruppo di moniers si costituì per iniziativa di Samuel L. Gaussen, il quale fondò una Società evangelica che oltre a diffondere letteratura evangelica, riuniva pastori e studenti e, per l'eccessivo zelo aveva creato problemi in vari cantoni svizzeri. Nel 1838 si costituì un luogo di riunione chiamato l'Oratoire nel quale potevano predicare giovani pastori e predicatori di altre Chiese oltre alla Chiesa Riformata che eserciterà grande influenza su una generazione di giovani pastori Valdesi usati da Dio per l'evangelizzazione della metà dell'Ottocento in Italia, come Paolo Geymonat (1827-1907), Bartolomeo Malan (1810-1873) e Giovanni Pietro Mille (1817-1885). Dal gruppo di quei moniers che avevano fondato la Società Evangelica, venne nelle Valli Valdesi Felix Neff (1798-1829) che nel 1825 iniziò un'opera di Risveglio tra i Valdesi, e si formò una comunità di dissidenti che in larga parte si riunì poi alla Chiesa Valdese nel 1832.


Il Risveglio negli Stati Uniti

Il Secondo Grande Risveglio (1824-1858):

Charles Grandison FinneyLa figura di maggiore importanza di questo Risveglio fu Charles G. Finney (1792-1875). Questo predicatore fu il proclamatore del Risveglio organizzato. Era un pastore Presbiteriano che condusse grandi campagne di Risveglio e nel 1835, passato al congregazionalismo, divenne insegnante di teologia al College di Oberlin, Ohio. In quell'anno pubblicò un volume, che ebbe ampia risonanza nel mondo del Risveglio, dal titolo Lectures in Revivals of Religion (Lezioni sui Risvegli nella Religione). Tra l'altro afferma: "Pressocchè tutta la religione che è nel mondo è stata prodotta dai Risvegli. Dio ha trovato necessario profittare dell'eccitazione che v'è nell'umanità per produrre potenti eccitamenti in mezzo ad essa, per condurla all'ubbidienza". Per lui il Risveglio "non è un miracolo o dipendente da un miracolo, in alcun senso. È puramente il risultato filosofico dell'uso corretto di mezzi appropriati. Ne più ne meno di ogni altro effetto prodotto dall'applicazione di mezzi". I Risvegli quindi debbono essere promossi "con l'uso di mezzi concepiti ed adattati specialmente per questo scopo".

Finney è molto noto in seno al Movimento Pentecostale per la descrizione di un'esperienza spirituale. Certamente si tratta di un'esperienza mistica legata alla concezione che Finney aveva riguardo alla santificazione come opera immediata della grazia, una dottrina propugnata dal Movimento di santità. Ma obbiettivamente non sembra possa identificarsi con l'esperienza biblica del Battesimo nello Spirito Santo.

 

La Chiesa Metodista libera (1860):

Sono comunità simili per finalità ai Metodisti primitivi, con l'evangelizzazione svolta nei Cottage Meetings e con un ministerio non stipendiato. In pratica risultano essere parte di quel grande Movimento di Risveglio spontaneo e non organizzato che fu il Movimento di Santità.

 

Dwight L. Moody (1837-1899):

Dwight Lyman MoodyDwight L. Moody uno dei più noti evangelisti di massa dell'Ottocento definito come Moody l'anticonformista un grande predicatore del Risveglio che raggiunse quanti non frequentavano le Chiese tenendo riunioni evangelistiche in teatri e tende da circo. Si calcola che durante il suo ministerio raggiunse dieci milioni di persone con l'Evangelo. A chi gli chiese quale fosse la sua teologia rispose: "Non sapevo di averne una". Riduceva le verità bibliche alle famose sue TRE ERRE della Bibbia: Rovina, Redenzione e Rigenerazione, cioè rovina a causa del peccato, redenzione per la potenza del sangue di Gesù e rigenerazione per l'opera dello Spirito Santo. Oltre alla rigenerazione egli credeva ad un'altra opera dello Spirito, quel qualcosa di più: lo Spirito santo sopra i credenti per essere abilitati a servire il Signore. Realizzò quell'esperienza nel 1871, e in quelle rare occasioni parlò di una pienezza, di un battesimo, di un'unzione, di un rivestimento di potenza. Fu amico fraterno di Charles Spurgeon, George Muller e Ruben Torrey.

 

Ruben A. Torrey (1856-1928):

Ruben Archer TorreyDiplomato presso la Scuola Teologica del Collegio del Connecticut, che sarebbe poi divenuto la Yale University, nel 1878 fu consacrato pastore della Chiesa congregazionalista. Negli anni 1882-83 proseguì i suoi studi a Lipsia e ad Erlangen, in Germania, entrando in contatto con i movimenti di Risveglio tra i Riformati. Abbandonò le proprie teorie teologiche liberali e accettò l'ortodossia biblica. Tornato in America, svolse il proprio ministerio come pastore e come oratore in conferenze di operai Cristiani. Nel 1898 iniziò la sua collaborazione con Dwight Moody, divenendo dal 1894 al 1906 pastore della Chiesa di Chicago e dal 1898 successore di Moody come presidente del Moody Bible Institute, dove rimase uno tra i docenti maggiormente illustre fino al 1927, un anno prima della sua morte. Famose sono le sue lezioni serali all'Istituto, frequentate tra gli altri anche da Massimiliano Tosetto (1877-1948) uno dei predicatori più noti del Movimento Pentecostale italo-americano, autore del primo Innario Cristiano Pentecostale da cui deriva il nostro "Inni di lode".

 

I movimenti diretti precursori del Movimento Pentecostale

Tratteremo ora i due movimenti dai quali direttamente nasce il Movimento Pentecostale.

Verso la metà dell'800, si diffuse in America, un Movimento di Risveglio tra gli Evangelici, che prese il nome di Movimento di Santità. In Inghilterra, un Movimento simile si sviluppò tra gli Anglicani Evangelici, conosciuto come il Movimento di Keswich.

Il Movimento di Santità sorge nel 1867, non era organizzato ed omogeneo ma costituito da gruppi evangelici indipendenti, ispirati dal Risveglio Metodista originario, che sottolineavano soprattutto la santificazione totale o perfezionismo wesleyano, che cominciarono a chiamare Battesimo dello Spirito Santo. Questo affermava la santificazione assoluta come atto istantaneo di grazia.

Il primo a ritenere la santificazione come "seconda benedizione" definendolo battesimo nello Spirito Santo, fu Giovanni Fletcher, il quale scrisse un importante volume intitolato "Freno all' Antinomismo". L'Antinomismo è quella dottrina che ritiene superata ogni legge, anche di carattere etico, e quindi non spinge alla ricerca della santificazione. Questo Movimento era aperto a tutte le denominazioni Evangeliche desiderosi di avere una vita spirituale più profonda.

Nel 1875 si afferma poi in Inghilterra il Movimento di Keswich. Questo prende il nome da un villaggio, dove si riunivano evangelisti del Movimento di Santità per incoraggiare una Vita cristiana più elevata.

Con il tempo però sorse un problema a carattere dottrinale. I Keswickiani, pur ritenendo che la "pienezza dello Spirito" fosse un definito atto di fede distinto dalla "nuova nascita", spesso lo consideravano anche coincidente con la rigenerazione, che pian piano si sviluppava attraverso tutta la vita cristiana provvedendo una vita vittoriosa sulle tentazioni.

Per periodi di necessità, speciali effusioni dello Spirito Santo e pienezze dovevano essere ricercate per ottenere potenza nel servizio Cristiano.

Albert B.Simpson Aderente alla posizione dottrinale del Movimento di Keswick è Albert B. Simpson fondatore dell'Alleanza Missionaria Cristiana (Christian Missionary Alleance).

Inizialmente pastore Presbiteriano, nel 1881 costituì una comunità indipendente a New York con lo scopo di evangelizzare le masse. Egli predicava il Vangelo Quadruplice: "Gesù salva, santifica, guarisce, ritorna".

Era un predicatore del Risveglio che proclamava l'importanza di una vita Cristiana più elevata e più profonda. Proclamò l' importanza del riempimento dello Spirito come seconda esperienza successiva alla rigenerazione in Cristo, che dava potenza per ottenere una vita santa ed un servizio Cristiano efficace, soprattutto per la diffusione dell'Evangelo.

Il Risveglio Pentecostale, ed in particolare le "Assemblies of God", devono molto all'Associazione Cristiana Missionaria per quanto riguarda i lineamenti dottrinali ed in particolare per la guarigione divina e il Battesimo nello Spirito Santo ad eccezione del segno iniziale della "glossolalia", ma anche per la forma di governo presbitero - congregazionalista, la visione missionaria ed evangelistica, per l'esempio di una vita santa e consacrata a Dio.


Dalila Mandato, Adriano Montella


 

Il movimento evangelico italiano dell'800

Il fenomeno religioso italiano  al di fuori del Cattolicesimo romano è stato valutato secondario al punto da non essere considerato oggetto di studio. Le comunità protestanti sono state sempre presentate come realtà straniere lontane alla storia e alla cultura del popolo italiano.

La  storia dell'Evangelismo italiano invece è stata nei secoli tra le più vivaci e allo stesso tempo emozionanti del cristianesimo, contrassegnata dal sorgere di movimenti di dissenso religioso che hanno tentato di promuovere un ritorno alla Chiesa Cristiana dell'era apostolica. I movimenti di Risveglio Evangelico dal Diciottesimo al Ventesimo secolo sono indirettamente eredi di Movimenti religiosi popolari.

Il Risveglio Evangelico italiano dell'Ottocento iniziò intorno al 1817, fuori dei confini nazionali, a Ginevra, e si presentò come una reazione, aprendo nuove prospettive di rinnovamento; mise l'accento sull'autorità della Bibbia, predicò la necessità della conversione personale e sull'opera dello Spirito Santo.

Dalla Svizzera, Valdesi colpiti da un Risveglio ancora più avanzato diedero, in seguito, un vero ‘colpo di timone alla Chiesa Valdese che si è lanciata nell'opera di evangelizzazione in tutta Italia, con entusiasmo  pari alla fede risvegliata. Lo scopo del Risveglio Evangelico fu quello di predicare Cristo la persona e l'opera nella sua semplicità.

L'ultimo in ordine di tempo è il Risveglio Evangelico Pentecostale Italiano che possiede delle caratteristiche proprie, diverse da quelle di altre nazioni, infatti, in Italia si è manifestato fin dal principio come un Risveglio totalmente "indigeno", presentando caratteristiche diverse rispetto alle altre realtà Evangeliche precedentemente giunte nel nostro paese. I gruppi nascevano non sulla base di un progetto missionario condotto dall'esterno ma spontaneo, dalla testimonianza personale di singoli individui, il più delle volte emigrati negli Stati Uniti e poi rientrati in patria.

I pionieri del Risveglio Evangelico Pentecostale Italiano credettero, d'altronde di ricollegarsi  direttamente alla Chiesa degli Atti degli Apostoli e disconoscevano tutte le forme religiose istituzionalizzate, si ritenevano semplicemente Cristiani. Un noto storico della Scuola Teologica Valdese di Firenze, Emilio Comba, affermava che la genealogia del Risveglio era costituita da diversi movimenti che si snodano lungo l'arco della nostra storia, presenti nei secoli più bui, perché Dio ha lasciato sempre un residuo fedele a Lui, che desse la testimonianza ai popoli senza grazia. Credenti desiderosi di ritornare alla semplicità e al fervore della Chiesa del periodo apostolico che a partire dal XVIII sono stati definiti "Movimenti di Risveglio". Come il seme di frumento nascosto sotto la coltre di neve sembra morto, invece germoglia ad ogni primavera e produce il suo frutto, così Dio ha avuto in ogni tempo i Suoi fedeli, molto spesso dispersi, disprezzati e perseguitati, che hanno tenuta accesa la fiamma della verità, della santità e della libertà.

Il Risveglio Pentecostale è l'espressione di quell'anelito manifestato da Cristiani che hanno cercato di tornare alle fonti originarie del cristianesimo dell'era apostolica.

In particolare nell'Ottocento fioriscono in varie parti del mondo numerosi risvegli, direttamente o indirettamente, dal Movimento di Risveglio Metodista. In America, in particolare, sorge la Chiesa Metodista Episcopale e La Chiesa Metodista Libera con le sue riunioni domiciliari (Cottage Meetings), dove nel 1897 si convertì Giuseppe Beretta uno dei pionieri del Movimento Pentecostale italiano.

In Italia vi furono delle influenze del Movimento di Risveglio svizzero. Nel 1825 Felix Neff, credente dotato di una notevole personalità,di grande zelo ed energia, giunse nelle Valli Valdesi per svolgere un'opera di Risveglio tra le Chiese. Tale Risveglio si diffuse dal 1848 in Italia conseguenza dell'opera fervente di alcuni giovani pastori, che avevano aderito al Movimento di Risveglio mentre seguivano i loro studi in Svizzera come Paolo Geymont che fu insegnante presso la Scuola Teologica Valdese dal 1855 al 1902 e fu uno dei maggiori protagonisti dell'evangelizzazione in Italia. Del gruppo dei pastori del Risveglio faceva parte anche Filippo Grill, pastore della Prima Chiesa Presbiteriana Italiana di Chicago, che per  tre anni istruì nella dottrina evangelica i membri della Chiesa dei Toscani, cioè quell'Assemblea Cristiana che sarebbe divenuta la prima Chiesa Pentecostale italiana nel mondo. Accanto a questo filone di origine Valdese, grazie all'opera di esuli italiani  in Inghilterra si manifesterà in Italia una vasta attività di evangelizzazione indipendente, che ebbe come animatori il Conte Piero Guicciardini e Teodorico Pietroccola Rossetti. Si costituì un Movimento che prese il nome di Chiesa Cristiana libera, che si riconoscerà nella Chiesa Cristiana dei Fratelli e un'altra ala costituisce la Chiesa Evangelica Italiana assorbita dalle Chiese Metodiste in Italia.

Un altro Risveglio Evangelico tutto italiano affonda le sue radici nei primi anni del 1880, quando Giacinto Bartolomei, un emigrato in USA entrò in contatto con la Bibbia. Nel 1900, a Chicago egli ebbe l'occasione di parlare di questa sua scoperta con una sua parente e ben presto si formò un piccolo nucleo di credenti italiani  evangelizzati da Giuseppe Beretta che si radunavano in privato per ascoltare la lettura e la meditazione della Bibbia. Tra gli emigrati diversi colportori volontari ed evangelisti italiani tra cui anche Michele Nardi che fu uno degli strumenti usati dal Signore per l'inizio di comunità evangeliche italiane e per la conversione di Luigi Francescon il primo italiano ad essere battezzato nello Spirito Santo e uno dei pionieri del Risveglio Pentecostale Italiano. Gli anni fra il 1891  e il 1895 sono anni in cui nascono le Chiese

Evangeliche di lingua italiana fra i nostri emigrati negli Stati Uniti, varie di queste Chiese nascono ad opera dei Presbiteriani d'America. Una di queste fu la Prima Chiesa Presbiteriana Italiana di Chicago costituita nel 1892, tra i membri vi erano quindici evangelici provenienti da Favale (GE) evangelizzati da Paolo Geymont ed alcuni nuovi convertiti, tra cui Luigi Francescon. Nel 1900 questa comunità iniziò ad essere frequentata dal gruppo curato dal Beretta a seguito di divergenti opinioni. Molti di questi emigranti convertiti all'Evangelo, tornarono in Italia e testimoniarono della fede viva in Cristo nei loro luoghi d'origine, spesso paesi poverissimi.


Alessandra Mandato

 


 

 Il Ventesimo secolo

Sicuramente il principale Movimento di Risveglio del Ventesimo secolo è il Movimento Pentecostale, del quale parleremo nel prossimo capitolo. Ma il Novecento è anche il secolo dei grandi scrittori Evangelici, i quali hanno contribuito con i loro scritti e con le loro vaste campagne evangelistiche, per la maggior parte interdenominazionali, all'evangelizzazione e alla diffusione della Parola di Dio, contribuendo in modo incisivo nel Risveglio di numerose comunità Evangeliche sparse per il mondo. Di seguito vi ricorderemo i principali evangelisti-scrittori.

Watchman Nee (Nee To-Sheng) Watchman Nee (Nee To-sheng) nato a Fuchow nella provincia di Fukien, nella Cina meridionale. Si convertì all'Evangelo nel 1920 mentre studiava all'università. Consacrò poi completamente la sua vita al servizio dell'Evangelo diventando uno dei leaders di maggior rilievo del Movimento Cristiano moderno della Cina. Fu arrestato, torturato fino al martirio, ma nel carcere compose alcuni libri sotto una tale potenza dello Spirito Santo che sono diventati strumenti di profonde trasformazioni nella vita di ogni lettore, dando una visione piena della grandezza di Cristo e della potenza della Sua opera di salvezza compiuta sulla croce. Il libro maggiormente noto di Nee è sicuramente "Non piu' io ma Cristo".


Elisabeth Elliott Elisabeth Elliott conosciuta nel mondo evangelico internazionale per il lavoro missionario svolto, per i numerosi libri pubblicati e per i suoi insegnamenti biblici. Il libro di maggior successo è sicuramente "Oltre le porte di splendore" nel quale racconta la commovente storia della conversione della tribu' amazzonica degli Auca (o Waorani) negli anni 40.

In questa missione persero la vita i missionari Jim Elliot marito di Elisabeth, Pete Fleming, Ed McCuly, Nate Saint e Roger Youderian. È stato di recente prodotto il film "La punta della lancia" che racconta appunto la storia drammatica dei cinque missionari.


Martin Luther King JrMartin Luther King Jr (1929-1968) pastore Battista che fu il leader di un movimento per il riconoscimento dei diritti civili dei neri negli Stati Uniti. Il suo metodo fu quello della non violenza, che gli valse il premio Nobel per la pace. Morì assassinato ad Atlanta il 4 aprile 1968, passando alla storia come uno dei grandi uomini del Novecento. Tutta la sua vita e la sua opera sociale è stata concentrata sulla uguaglianza di tutti gli uomini, bianchi e neri, dinanzi ad un Dio portatore di salvezza.

Celebre è la sua dichiarazione: "Io ho un sogno: che un giorno sulle colline rosse della Georgia, i figli degli schiavi e i figli degli schiavisti di un tempo possano sedere assieme al tavolo della fratellanza".

 

Corrie ten BoomCorrie ten Boom autrice di "Nella casa del Padre" e "Il nascondiglio". Libri nei quali racconta della pazzia dei Nazisti che si estendeva nell'Europa. In quel tempo la sua umile famiglia di orologiai in Olanda hanno rischiato tutto per il bene degli altri e per amore di Cristo, offrendo rifugio ad un gruppo di Ebrei perseguitati. Finì insieme al padre e alla sorella in carcere e nel campo di concentramento. Solo lei riuscì a salvarsi, i familiari morirono torturati lodando Dio. Il gruppo di Ebrei da lei nascosto nel celebre "nascondiglio" ebbe salva la vita grazie alla fede di questa umile donna di fede e consacrazione.


Billy GrahamWilliam Franklin Graham (conosciuto come Billy Graham) nato a Charlotte, Carolina del Nord, il 7 novembre 1918. entrò nel ministero nel 1943 e subito dopo cominciò a tenere delle Crociate di evangelizzazione. Nel 1950 fondò "l'Associazione Evangelistica Billy Graham" che ha sponsorizzato Crociate e prodotto programmi radiofonici, televisivi e anche film. Ha portato un messaggio di speranza cristiana a migliaia di persone in tutto il mondo. Consigliere personale di decine di presidenti della Repubblica statunitensi ha testimoniato pubblicamente la sua fede biblica a centinaia di capi di stato e grandi personalità (dalla regina Elisabetta II di Inghilterra a Papa Giovanni Paolo II, Mikhail Gorbaciov, Boris Yeltsin, Kim il Sung ecc.). In una grande conferenza evangelistica tenuta a Seul (Corea) il 3 giugno 1973, parteciparono circa 1.100.000 persone, La Yoi- do Plaza lunga due chilometri e larga circa mezzo chilometro fu interamente riempita. Questa conferenza è stata definita la più grande radunanza evangelistica della storia dell'umanità. Autore di "Pace con Dio", "L'ora della decisione" e "Avviso di tempesta".


David WilkersonDavid Wilkerson pastore Pentecostale che cominciò un lavoro di evangelizzazione tra le bande criminali nei sobborghi di New York. Il duro lavoro diede molto frutto e intere bande accettarono Cristo quale Salvatore della propria vita. La storia è raccontata ne "La croce e il pugnale" libro che, è stato a sua volta un potente strumento di evangelizzazione ed edificazione Cristiana.

Uno dei convertiti delle campagne evangelistiche di Wilkerson fu Nicky Cruz maggiore criminale di una banda che nel principio causò a Wilkerson grossi problemi ostacolando il suo lavoro evangelistico, ma in una riunione diede il suo cuore a Cristo diventando a sua volta un potente missionario. La sua auto-biografia è racchiusa nel libro "Corri pupo corri".


Joni EarecksonJoni Eareckson giovane credente che in un caldo pomeriggio di luglio ebbe un tragico incidente rimanendo tetraplegica, su una sedia a rotelle, incapace di muoversi, di usare le mani ed atterrata dall'angoscia. Lentamente il dolore fu soppiantato dalla fede e dalla speranza cristiana. I lunghi anni di riabilitazione non furono facili ma in essi Joni cominciò a comporre libri raccontando come il Signore le ha dato forza e fede malgrado le difficoltà. Comincia ad adoperarsi per programmi radiofonici e progetti missionari. Il libro maggiormente diffuso è sicuramente "Intromissione divina" nel quale l'autrice racconta come Dio sia intimamente interessato ai minimi dettagli della vita di ogni singolo credente richiamando spesso le sue esperienze personali.


Sergio Cristofori

     
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